NoVax e complottisti – Il Digital Marketing deve prendere le distanze

viste le ultime (parossistiche) vicissitudini sociali circa CoVid19 ed il Vaccino , ci teniamo a fare due cose. Riteniamo che l’utilizzo non etico del Marketing Digitale abbia un impatto significativo sulla divulgazione della disinformazione, la radicalizzazione, ed in generale al guidare il pubblico verso un approccio iper polarizzato alla vita, al dialogo e alla convivenza.

Fuel LAB intende dissociarsi da questo modo di comunicare e di lavorare. Siamo revenue driven, ma non ad ogni costo.

La prima cosa che vogliamo fare è dichiarare pubblicamente che non abbiamo alcuna intenzione di lavorare con novax e complottisti . Ci dispiace dover arrivare a tanto, ma come professionisti di Marketing Digitale ci teniamo a tenere il nostro lavoro pulito, e stimolare l’educazione più che l’ignoranza.

La seconda cosa che vogliamo fare, dal momento che siamo al servizio dei nostri utenti tramite un approccio Data Driven, ecco la Sintesi Scientifica riguardo al Vaccino anti SARSCov19.

Se questa lettura ti sembra troppo complessa, forse non dovresti lanciarti in crociate online contro il vaccino stesso. Cerchiamo di parlare, sempre, solo delle cose che comprendiamo e che siamo in grado di analizzare.

 

In amicizia, il team Fuel LAB.

Fonte Accademica – https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1525001619300413

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Cosa c’è nei Vaccini Pfizer e Moderna

I vaccini Pfizer e Moderna contengono solo un mRNA virale ridotto a un solo gene, quello che codifica per la proteina spike (diapositiva 2, colonna a destra). Tutti gli altri geni, non ci sono. Dunque l’mRNA non può convertirsi in DNA e non può integrarsi nel DNA cellulare. Esso rimane nel citoplasma ed è prontamente degradato dopo che è stato utilizzato per la sintesi di Spike. Dunque il vaccino può stimolare la sola produzione di Spike e nient’altro!!

I vaccini Pfizer e Moderna non usano nessun vettore virale attenuato o modificato, dunque nessun virus di nessun tipo viene iniettato nell’organismo umano. Ciò elimina la reattogenicita vettore-dipendente, cioè la possibilità che il vettore virale, tramite strutture del capside diverse dalla proteina spike, inneschi una reazione immunitaria esagerata.

Sintesi Scientifica del Vaccino per Sars Cov 19

Il vaccino consiste in un’unica particella nanolipidica, costituita da 4 lipidi che sono diffusissimi nelle cellule umane e non rappresentano alcuna minaccia per la salute umana (diapositiva 3). All’interno della nanoparticella lipidica è inserito una sola molecola di mRNA altamente modificato che contiene solo il gene per la proteina Spike. Quando la nanoparticella entra nella cellula il componente lipidico viene prontamente degradato mentre l’mRNA di Spike rimanendo nel citoplasma viene tradotto nella proteina SPIKE (diapositiva 3). Una volta sintetizzata, la proteina Spike subisce una degradazione (proteosomica) che rilascia la sola componente RBD cioè la sola in grado di legarsi ad ACE-2 (diapositiva 3). Questo rappresenta un ulteriore fattore di sicurezza perché riduce al massimo la possibilità che la proteina Spike possa agire da antigene contro cui montare una risposta immunitaria sovradosata (reattogenicità).

Come funziona il Vaccino?

Il frammento RBD di Spike viene legato da molecole specifiche ed esposto all’esterno della cellula umana all’interno della quale il vaccino è penetrato (diapositiva 3).
Le cellule umane con RBD di Spike esposto alla loro superficie inducono il legame di alcuni linfociti B alle stesse particelle RBD (diapositiva 4). Questo legame ha una duplice conseguenza: innesca la proliferazione dei linfociti B in grado di legarsi a RBD e istruisce tali linfociti B a produrre delle Ig (immunoglobuline) che sono in grado di riconoscere selettivamente il solo componente RBD di Spike. Queste immunoglobuline vengono secrete dai linfociti B (plasmacellule) e immessi nella linfa e nel sangue. Tali Ig (della classe G) costituiscono gli anticorpi anti-Sars-CoV-2. Una volta secreti essi circolano e se incontrano il virus Sars-CoV-2 eventualmnente entrato nell’organismo si attaccano a RBD di Spike sul virus e impediscono che il virus possa legarsi alle cellule umane. In altri termini le IgG formano un cappuccio protettivo che impedisce l’interazione tra RBD(del virus) e ACE-2 delle cellule respiratorie umane. Il virus in questo modo è neutralizzato (diapositiva 4).
Questo meccanismo non ha niente in comune con i vaccini anti-influenzali o di altro tipo, ad esempio quelli usati nell’infanzia.

Il Vaccino è sicuro?

Esso possiede multipli fattori di sicurezza che riducono al minimo gli effetti avversi (pochissimi e di lieve entità):
– non c’è alcun virus introdotto nell’organismo
– la nanoparticella si degrada velocemente una volta entrata nella cellula umana
– l’mRNA introdotto nel vaccino non è in grado di retro-trascriversi in DNA e dunque non c’è possibilità di integrazione nel DNA umano. Inoltre l’mRNA virale viene anch’esso rapidamente degradato.
– Gli anticorpi anti-Spike riconoscono la sola componente RBD di Spike e dunque la reattogenicità è ridotta al minimo. La reattogenicita è minima anche perché non c’è alcun vettore virale.
Le poche reazioni avverse prodotte dai precedenti vaccini sono dunque ridotte davvero al mnimo e l’efficacia è molto più alta. Efficacia anti-influenzale 44%. Efficacia Pfizer/Moderna superiore al 90%.

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