SEO Significato e guida tecnica

Cosa è la SEO e qual’è il significato di SEO? Quali sono i vantaggi di questo remunerativo canale di acquisizione del traffico, e come puoi sfruttarla al massimo? Quali sono le best practice SEO nel web 3.0.? Scopriamolo assieme in questo post pillar regolarmente aggiornato.

SEO : significato, valore, vantaggi, best practice e molto altro.

 

Significato della parola SEO

SEO è un acronimo che sta per Search Engine Optimization, ovvero “Ottimizzazione per i Motori di Ricerca”. E’ una disciplina tecnica e strategica che ha l’intento di posizionare un contenuto (come una pagina web, o un video di youtube) il più in alto possibile nei risultati di un motore di ricerca, per ogni query pertinente.

I motori di ricerca sono il canale più altamente performante nel digital marketing, perché ingaggiano l’utente nella ricerca attiva. Mentre un social network ingaggia l’utente fuori dal contesto, offendogli un contenuto che l’utente non stava cercando, il motore di ricerca soddisfa esattamente il bisogno dell’utente mentre cerca un elemento.

Ci sono due modi di apparire in SERP (Search Engine Results Page, pagina dei risultati del motore di ricerca): tramite posizionamento organico, o tramite posizionamento a pagamento (Google ads).

Infografica che dimostra cosa è la SERP in Google

Attenzione: non è corretto (e viene penalizzato da Google) tentare di fare ranking per qualsiasi parola chiave, solo perché quella parola chiave porta un buon volume di traffico. Inoltre, non porterebbe reali vantaggi neanche a voi. Google Search, ed ogni motore di ricerca, ha come scopo la soddisfazione dell’utente; se l’utente sta cercando qualcosa e clicca su un risultato non pertinente, google fallisce la sua missione, ed anche voi, perché l’utente abbandonerà subito la sessione, rendendosi conto che il risultato non è pertinente.

Quindi non tentate di indicizzare un contenuto per keyword molto aperte e con molto traffico (che hanno anche moltissima competizione), ma piuttosto cercate di indicizzare un contenuto esattamente per la ricerca che soddsifa.

I vantaggi della SEO

I vantaggi della SEO sono evidenti: è inutile avere un bel sito web, se nessuno lo può trovare. Una delle frasi meme che mi hanno portato a scegliere di fare questo lavoro, nel lontano 2012, è stata: “il miglior posto per nascondere un cadavere? La seconda pagina dei risultati di ricerca di Google”.

Ed è proprio vero. Quante volte vi capita di andare oltre i primi risultati di ricerca per fare il vostro click, quando state cercando qualcosa? Quasi mai.

La CTR (Click trough rate, tasso percentuale di click) sulla SERP di Google si concentra per il 70% dei click nei primi 3 risultati di ricerca (occupati normalmente da posizionamento a pagamento tramite campagne cpc); il resto dei click, è della ricerca organica, e nella fattispecie nel 95% dei casi, entro i primi 10 risultati di ricerca.

infografica che mostra la differenza tra risultati organici e risultati a pagamento nella SERP

La differenza tra il ricevere un click dalla ricerca a pagamento e dalla ricerca organica, è che il primo click lo pagherete, e pagherete un costo per click ogni singola volta che ogni utente cliccherà su quel risultato. I click della ricerca organica invece non sono a pagamento, sono appunto organici; quindi al netto dell’investimento dedicato alla vostra strategia SEO, allo scegliere un bravo SEO Specialist per implementarla, ed i costi di mantenimento del sito web, porterete traffico gratuito e di alta qualità costantemente nel tempo.

Un altro grande vantaggio della SEO è che sempre più utenti scelgono di non cliccare gli annunci, e di scrollare la SERP fino ai risultati organici, a causa di un sentimento avverso riguardo al digital advertising. Inoltre, in un mondo sempre più cookie-less e giustamente orientato alla privacy dell’utente, la digital advertising diventerà sempre più costosa e difficile da far performare.

La SEO rappresenta quindi un investimento fondamentale per esistere ed essere trovati sul web, non solo per la keyword del vostro brand, ma per la keyword cercata da chi è interessato ai servizi ed i prodotti del vostro brand.

Alcune criticità della SEO da tenere a mente

Il grande valore della SEO dipende però interamente dal funzionamento degli algoritmi e dei sistemi informatici che regolano il funzionamento di Google Search. Quindi, ogni qualvolta Google decida di cambiare le regole e le logiche che determinano indexing e ranking (i famosi Google Software Update, qui un rendiconto di tutti gli ultimi cambiamenti, che sono diventati sempre più frequenti), i nostri sforzi potrebbero necessitare di costanti modifiche ed inegrazioni. La prima criticità quindi è che la SEO non è plug and play: va mantenuta nel tempo.

Il secondo “problema” della SEO è che è volatile. Se oggi siete in terza posizione per una ricerca specifica, non significa che lo sarete anche domani; domani potreste essere in ventesima posizione, come anche in prima. Tutto dipende da come il pubblico, ovvero chi effettua la ricerca, si comporta sulla SERP. La vostra pagina soddisfa l’utente? In tanti cliccano sul risultato? Se cliccano, poi sul sito ci restano? Lo navigano? Oppure se ne vanno? Le vostre pagine sono in ordine da un punto di vista di sicurezza, privacy dell’utente, soddisfano i Core Web Vitals? In base a tutte queste informazioni, la SEO cambia, ed è una cosa “viva”. Anche in questo caso, è necessario che il SEO Specialist monitori giornalmente l’andamento, ed implementi le opportune ottimizzazioni con costanza per mantenere il vostro ranking.

Il terzo problema è che la SEO è fragile. Tante volte è sufficiente una pagina che finisce in 404 per un errore del sito, avere il sito in down per qualche ora, o qualsiasi altro problema tecnico, ed il crawler di Google non potrà accedere correttamente alle informazioni; questo può danneggiare improvvisamente il vostro ranking.

L’ultimo problema, è che la SEO è lenta. Mentre con le campagne ppc di Google nel momento in cui iniziate a pagare, siete subito presenti in prima posizione, con la SEO a seconda di una serie di variabili (numero di pagine, complessità del codice, numero di link..) potranno volerci dalle due settimane ai sei mesi di tempo prima di registrare i primi risultati positiivi in Google Search Console o Bing Webmasters Tools o in Yandex Webmasters Tools. Ecco che quindi la costanza nel tempo è fondamentale, un pò come fare body building. I risultati non arrivano in una settimana, e bisogna avere costanza per riscuotere i frutti, più avanti nel tempo, del nostro duro lavoro.

Come trovare un buon SEO Specialist

Trovare un buono Specialista di Search Engine Optimization, non è molto facile. Lo sanno le agenzie di marketing che in Italia sono sempre alla ricerca di un buon SEO Specialist (provate a consultare il numero di richieste per questa posizione lavorativa su linkedIn). Di fatto, moltissimi si definiscono digital marketers, e moltissimi si definiscono Specialisti SEO, ma di fatto queste persone non fanno altro che realizzare implementazioni copia e incolla di best practices trovate sul web, su blogpost come questi, senza una reale comprensione della SEO Tecnica e della profondità della materia, nonché della costante necessità di aggiornamento.

Uno Specialista di Search Engine Optimization che si rispetti dovrebbe avere tutte queste hard e soft skills:

  • Programmazione Javascript
  • Programmazione HTML
  • Programmazione CSS
  • Esperienza SEO comprovata di almeno 3 anni
  • Costante aggiornamento con Google Developers
  • Pensiero critico e aggiornato sulla psicologia del pubblico
  • Capacità di scrittura web
  • Capacità di gestione e comprensione Data Analytics
  • Adattabilità ai cambiamenti

Un esperto di Search Engine Optimization con queste skills nel mercato del lavoro internazionale si aspetta un RAL minimo 250.000 €. Va da se che la ricerca della persona giusta sia di importanza critica. Se stai cercando un buon SEO Specialist, hai considerato un outsourcing del tuo progetto agli specialisti di Fuel LAB? Sai cosa sono, ad esempio i nostri Conversion Engines? E hai considerato di pensare alle sessioni di Coaching o alla Formazione aziendale per incrementare le capacità del team che hai già in azienda?

banner che mostra Pietro Mingotti di Fuel LAB sullo sfondo e propone una consulenza SEO

Cos’è un SEO audit e come condurlo

La prima cosa da fare per rendersi conto di come è messo il vostro sito web dal punto di vista di Ottimizzazione per i motori di ricerca, è condurre un audit approfondito. Esistono diversi strumenti gratuiti e non gratuiti che ci aiutano ad esplorare il rendimento del nostro sito web.

Per prima cosa, è necessario configurare i seguenti strumenti gratuiti dei rispettivi motori di ricerca:
Google:
Bing:
Yandex:

L’utilizzo di queste piattaforme è fondamentale non solo per avere un colpo d’occhio sull’andamento in SERP ed in indice del nostro contenuto e del sito web, ma anche per inviare i segnali basilari al motore di ricerca, essenziali per una corretta indicizzazione. Alcuni di questi segnali sono, per esempio, le Sitemap.xml, le Sitemap fatte di link inline, la risoluzione di errori di crawl, la richiesta di rimozione di contenuti, i “traslochi” di pagina o di dominio, e così via.

Schermata della tab performance di google search console

Schermata della tab performance di google search console per uno dei siti web che gestiamo.

Selezione di sturmenti gratuiti per individuare eventuali problematiche SEO:
Selezione di strumenti a pagamento per ottenere i migliori risultati in una strategia ben fatta:

Quanto è importante il SEO copywriting nel web 3.0 ?

Il copywriting è una disciplina ed una professione molto complessa e che richieda sia creatività e talento, che competenze tecniche specifiche. Durante il periodo di dominio dell’algoritmo Hummingbird, l’idea che scrivere molti blogpost come questo, ricchi di keyword e ricchi di contenuto (2.000+ parole) fosse la manna per migliorare la propria SEO.

Non è che questa tattica non funzioni più, è che non garantisce più alcun risultato. Infatti, come dicevamo, lo scopo di Google è di fornire all’utente giusto il miglior contenuto nel momento più opportuno. Google è consapevole delle “best practices SEO” che tutti i SEO imitano gli uni dagli altri, ed è consapevole che per aziende e SEOs, l’obbiettivo è veicolare il traffico alla conversione, a prescindere da quanto il proprio sito sia veramente il migliore riguardo ad una specifica query.

Per questa ragione, Google continua ad aggiornare le proprie regole di indexing e ranking, e sono molto distanti gli anni in cui avere un blog corposo avrebbe garantito traffico, ed in special modo, traffico di qualità. Oggi le keyword hanno importanza per l’indicizzazione (ovvero per quali query il risultato uscirà in SERP) ma non per il ranking (quanto in alto nella SERP vi posizionerete), e sono entrati in gioco moltissimi altri fattori, come i Core Web Vitals, la sicurezza del sito web, l’autorevolezza e liceità del dominio e del servizio, ed in generale, la User Experience.

Il copywriting è molto importante per la SEO, ma è una soft skill base di qualunque buon SEO; non è più uno strumento particolarmente efficace per il ranking, specialmente se siete una piccola impresa che sta cominciando.

Immagine di una donna afro americana che si occupa di Seo on page

Ottimizzazione SEO on page

Sono molti gli accorgimenti tecnici “on page” per ottimizzare (e rendere effettivamente leggibile per il crawler del motore di ricerca) una pagina web. Queste Best Practices vanno applicate per ciascuna pagina che si desidera indicizzare con successo, e potete averle sempre con voi con la comoda SEO Checklist 2023 che trovere a fondo articolo.

Ciascuna pagina del vostro sito web dovrebbe avere un solo Heading Tag H1, che indichi al crawler l’argomento della pagina; gli altri heading tag, in discendenza gerarchica, vanno a specificare ed ampliare gli argomenti trattati all’interno di quella macro categoria che è “l’argomento” generale della pagina. Ad esempio, per una pagina che tratta di Server Side Tracking, si potrebbe avere una configurazione di questo tipo:

H1: Server Side Tracking

H2: Come funziona il Server Side Tracking?

H3: Come funziona l’anonimizzazione dei dati sui server Europei

Inoltre, è essenziale che sia H1 che H2 non contengano troppo testo, così come Meta Title e Meta Description, che hanno il compito di incentivare la CTR con un sommario esaustivo della pagina e non devono venire troncate in SERP. E’ vitale che ogni pagina contenga in modo armonico link interni (ad altre pagine del sito) che link esterni, per migliorare ed espandere la conoscenza di un argomento; se il dominio esterno ha anche una domain authority significativa, e anch’esso scambia del traffico con noi, questo avrà un effetto molto incentivamente sulla SEO; I link sono essenziali per il crawler al fine di comprendere le correlazioni tra gli argomenti e dunque di cosa parla il sito web. I link all’interno di pulsanti dei builder, di iframes o di complicati widget con jquery o ajax, spesso non vengo considerati. Ecco perché è sempre consigliabile di inserire i link inline nei testi del sito web, e di corredare sempre link ed immagini rispettivamente dei parametri link title e img alt.

La distribuzione di keyword all’interno del contenuto dovrebbe essere uniforme, ma state attenti a non strafare e finire nel mirino del motore di ricerca per la tecnica black-hat di keyword stuffing. Questo articolo, per esempio, contiene troppe volte la keyword “SEO”, e facilmente prima di essere pubblicato subirà una significativa sfoltita.

Per tutte le specifiche tecniche delle ottimizzazioni on page, rimandiamo alla SEO Checklist.

L’importanza del Link Building e dei SEO Backlinks

Nonostante la SEO continui a cambiare, e nonostante moltissime altre variabili concorrano nel determinare se ci posizioneremo o meno nell’area desiderata della SERP, il web fin dalla sua nascita, è stato costituito da links. Il link collega un argomento con l’altro, una pagina con l’altra; la presenza stessa dei link crea la base della navigazione web.

Dal momento che l’utente accede ai contenuti proprio tramite tap o click, e queste due azioni invocano, nei casi dei siti web non Single Page Application, l’esecuzione del follow di un link. Quindi, i link per la SEO sono importantissimi. I backlinks sono altrettanto importanti, ma rappresentano uno strumento diverso che porta risultati diversi.

I backlinks sono link in entrata da domini referral. Il Domain Rating (o Domain Rank) di un dominio ne rappresenta l’indice di affidabilità e di popolarità. Facilmente, il vostro sito web avrà un domain rating basso (sotto a 50 punti); in questo caso, anche con una strategia SEO on site e on page perfetta, farete fatica a scavalcare altri posizionamenti con un punteggio DR più forte del vostro. Questo perché Google non può fornire all’utente risultati incerti, ed al parti di peformance a lviello di “preparazione della pagina” (perchè questo fa la SEO on page e on site), posizionerà sempre sopra a voi i domini “affidabili”.

Ebbene, ricevere link in entrata da domini affidabili, rafforza velocemente anche il Domain Rating del vostro dominio. Ecco perché i progetti di link building sono solo parzialmente eticamente corretti, ma anche così efficaci, quando implementati in modo lecito.

Immagine di una fibra ottica che mostra le luci interconnesse

Ottimizzazione SEO on Site

Anche il sito web nella sua interezza necessita di una serie di accorgimenti basilari per facilitare l’indexing. Per prima cosa, bisogna capire che header e footer sono aree tatticamente fondamentali. L’header viene letto e scandito per primo in ogni pagina dal crawler (che non sempre legge tutta la pagina); quindi un’opportuna strategia link e meù organizzati in senso logico in header, è molto importante. Il footer rappresenta la possibilità di avere tanti link a tutte le pagine importanti del sito, in ogni pagina del sito.

Nel footer, si consiglia di inserire una pagina indice, che contiene tutti i link del sito web; in questo modo ogni pagina del sito è raggiungibile da ogni pagina del sito. Anche questa “Sitemap umana”, va inviata a Google Tramite Google Search Console, e fatta richiesta manuale di indicizzazione.

E’ molto importante anche che tutte le immagini del sito (fatta eccezione di quelle decorative senza scopo descrittivo) contengano l’attributo alt. Il sito web deve contenere il file robots.txt che non deve avere setting su no-index o no-follow, a meno che non si tratti di pagine che volontariamente si vole non siano indicizzate. Le pagine del sito dovrebbero essere corredate dagli opportuni Open Graph.

Lato Server, è importante impostare gli “expire headers” per le immagini, minificare i javascript ed i CSS, riducendo al massimo il numero di richieste a risorse esterne che fa ciascuna pagina. Per una lista esaustiva degli accorgimenti, puoi scaricare la nostra Guida completa alla SEO 2023.

Scarica la SEO Checklist e ottimizza ogni tuo progetto

Come avrete capito la SEO tecnica è ricca di accorgimenti e di regole da rispettare in diverse pertinenze del sito web. In Fuel LAB abbiamo creato due contenuti utili per avere sempre una SEO perfetta per ogni progetto. Sono documenti interni che utilizziamo per tutti i nostri clienti. Qui sotto trovare i link alle pagine per scaricare sia la SEO Checklist per l’ottimizzazione on page, che la Guida Completa alla SEO del 2023.

 

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